Gazzetta del Vino Lombardia

Una gita autunnale in Oltrepò Pavese, tra spumante e foliage

Tenuta Oltrenero: storia e vini della cantina di Zenevredo
Oltrenero Cuvée Emme, Metodo Classico 100% Pinot Meunier (Foto © Oltrenero).

In visita alla Tenuta Oltrenero dove protagonista non è solo il Pinot Nero ma anche un interessante quanto raro spumante 100% Pinot Meunier

È nel cuore dell’autunno che uno degli spettacoli più sorprendenti, il foliage, ci avvicina emozionandoci allo spettacolo di una natura che cambia livrea e trasforma le foglie degli alberi in una tavolozza di colori dalle mille sfumature e che ci trasporta, come per magia, in un dipinto dai tocchi impressionisti.

Questo spettacolo meraviglioso si rinnova non solo di anno in anno ma spesso si trova a due passi dalle nostre città, come avviene per noi in una gita fuori porta – 40 km da Milano – tra i vigneti dell’Oltrepò pavese alla scoperta della Tenuta Oltrenero di Zenevredo (PV).

I vigneti dell’azienda Oltrenero nell’Oltrepò pavese (Foto © Giovanni Caldara).

Le antiche origini di Tenuta Oltrenero

Già il nome del comune, Zenevredo rimanda all’etimologia latina di “ginepretum”, a quelle piante di ginepro dalle caratteristiche bacche che, insieme alle viti, ricoprono queste colline sin dal Medioevo. Ed è un riferimento importante al lontano passato, che ci rammenta come le remote origini della Tenuta Oltrenero risalgano alle cure degli operosi monaci benedettini, un tempo proprietari di questi terreni. Con il loro paziente e sagace lavoro s’incaricarono, appunto, di coltivare di nuovo la vite dopo secoli di abbandono. Già, perché ancor prima dei monaci, qui in Oltrepò, la vite era coltivata dagli antichi Romani.

Certo è che, in tempi ben più recenti, questo territorio affascinante esibisce un pedrigree importante e distintivo che lo porta non solo ai vertici della spumantistica italiana ma lo pone a suo capostipite, a quando cioè nell’Ottocento, proprio qui, ebbe inizio la produzione italiana.

La famiglia Zonin è proprietaria della tenuta dal 1987, con l’obiettivo ambizioso di fare di Oltrenero «un modo nuovo di esprimere la cultura del Metodo Classico in Oltrepò Pavese».

L’interno della Tenuta (Foto © Giovanni Caldara).

Le etichette della cantina

La cantina viene edificata nel 1991 e dai 30 ettari iniziali ne conta oggi 104 di cui 84 vitati. Protagonista assoluto è il nobile Pinot Nero (vitigno che del resto, in Italia, viene coltivato per il 75% proprio in Oltrepò). Ma ben si esprimono e non mancano anche Croatina e Bonarda.

Tra i vini degustati – l’Enoteca della cantina è aperta agli appassionati – l’Oltrenero Cuvée Brut (uno spumante 100% Pinot Nero che ha riposato due anni sui lieviti) e l’Oltrenero Cruasé (metodo classico da 100% Pinot Nero vinificato in rosa) entrambi ideali come aperitivo, ma la chicca in degustazione è stato l’intrigante Oltrenero Cuvée EMME.

Oltrenero Cuvée Brut (Foto © Oltrenero).

«Emme come Meunier, il “Pinot del Mugnaio” dal sorso fresco e cremoso – ci dice Paolo Tealdi, direttore della cantina dal 2021 – che nasce da un vigneto di 2 ettari all’interno della tenuta. E che rappresenta un altro passo “Oltre il Nero”, perché si tratta di uno dei rari Metodo Classici Italiani 100% Pinot Meunier, che lo pone tra i traguardi nella ricerca e insieme tra le sfide di Oltrenero».

Tenuta Oltrenero
Località Il Bosco – Zenevredo (PV)
www.oltrenero.it

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Giovanni Caldara

Cronista di cose buone e talvolta di altre un po’ meno. Ispettore per alcune guide gastronomiche. Bergamo gli diede i natali. Ama Venezia, le montagne, la musica e il Settecento: di quello prima, però, che rotolassero teste. Tra le testate, invece, con cui collabora o ha collaborato: Avvenire, Civiltà del Bere, Elle (Gourmet), Il Giornale.it.

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