Gazzetta del Vino Toscana

Tolaini, il ritratto di un sogno nelle terre del Chianti Classico

A Castelnuovo Berardenga, una delle cantine più belle della provincia di Siena: vini che amano il territorio e che nascono dal ritorno alla terra di un imprenditore illuminato

Tolaini: storia e vini dell'azienda di Castelnuovo Berardenga
La Tenuta Tolaini nel cuore del Chianti Classico (Foto © Malinda Sassu).

Un pezzo importante della nostra Italia è stato scritto da storie di emigranti, uomini coraggiosi che, tra fame e speranza, hanno trasformato la loro vita in favole di successo. Pierluigi Tolaini è un racconto a sé, la foto di un personaggio che suscita emozione e ammirazione, con l’orgoglio delle radici nell’anima e la determinazione del vero “self-made man”.

Pierluigi Tolaini e un sogno realizzato

Era il 1955 quando a 19 anni, Pierluigi Tolaini lasciò la sua Garfagnana per approdare a Winnipeg, in Canada, con in mano un biglietto di sola andata; come usava raccontare, aveva giurato che non sarebbe mai stato povero, non avrebbe mai più mangiato polenta né bevuto vino cattivo. E soprattutto che sarebbe tornato nella sua Toscana per fare un grande vino.

Da muratore ad autista fino a diventare capo di sé stesso nella TransX, l’azienda di trasporti tra le più importanti del Nord America, e il sogno realizzato in una delle più belle realtà nel cuore del Chianti Classico. Purtroppo, Pierluigi Tolaini ci ha lasciato lo scorso anno, non senza aver visto crescere l’azienda che porta il suo nome, in un contesto di estrema bellezza, tra colline ricamate da filari di Sangiovese e ulivi che dominano il meraviglioso panorama delle campagne più belle al mondo.

Tolaini: storia e vini dell'azienda di Castelnuovo Berardenga
Il cuore dell’azienda, la villa del 1600 ristrutturata da Pierluigi Tolaini (Foto © Malinda Sassu). 

Tolaini: identità autoctone e internazionali, nel rispetto per l’ambiente e per l’uva in vigna

Il coraggio e la passione di Pierluigi sono stati ereditati dalla figlia Lia Tolaini Banville, titolare anche di una grande società che importa vini italiani negli USA. Con grande tenacia e determinazione, segue la tenuta di Castelnuovo Berardenga, a sud del territorio del Chianti Classico: cinquanta ettari vitati dislocati intorno all’azienda, in un anfiteatro naturale che abbraccia l’antico edificio centrale del 1600.

Terreni baciati dal sole e riparati dal vento, di composizione variabile, dove accanto al Sangiovese crescono anche Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. Una squadra intesa come famiglia allargata, il rispetto per l’ambiente e per l’uva in vigna sono i cardini della filosofia Tolaini, oggi come allora.

Pierluigi scelse questo luogo nel 1998, acquistando i due appezzamenti di Montebello e San Giovanni, e al 2005 risalgono le sue prime bottiglie di stampo bordolese, con Michel Rolland consulente enologico. Nel tempo, fu la stessa Lia a convincere il padre di quel terroir votato al Sangiovese e, nel 2008, il primo Chianti Gran Selezione dimostrò che affiancare un’identità autoctona a quella internazionale era la strada giusta.

Tutte le etichette vedono ora la consulenza di Luca D’Attoma e dell’enologo Francesco Rosi responsabile di cantina: grandi risultati nati da agricoltura biologica e parcelle vinificate e affinate separatamente. Nessuna ricetta standard, quindi, ma un meticoloso lavoro di attenzione per una produzione di alta qualità.

Chianti Classico e Gran Selezione dell’azienda Tolaini (Foto © Malinda Sassu). 

Vallenuova e Gran Selezione Montebello Sette: il Chianti della tradizione nelle due Docg

Un Sangiovese territoriale, anche nell’uso parziale di botti di rovere toscano, duplice selezione delle uve in vigna e in cantina e un grande terroir: sono due le etichette di Chianti Classico DOCG, frutto dei terreni condotti dall’esperienza di Ruggero Mazzilli e del responsabile agronomo Mattia Malanchi.

Vallenuova Chianti Classico DOCG 2019

Prende il nome dalla località su cui sorge l’azienda il Vallenuova Chianti Classico DOCG: ricco e profondo, dal rubino cristallino e naso fruttato di prugna e mora, violetta, salvia e rosmarino, a cui si affiancano delicati accenti di sandalo e pepe. L’annata 2019 offre tannini in divenire e una grande freschezza, a supporto del sorso denso e invitante, dal lungo finale fruttato. Matura 10 mesi in botte grande e quattro in bottiglia.

Gran Selezione Montebello Sette DOCG 2016

Identitario, sintesi perfetta del vigneto cru dell’azienda è il Chianti Classico Gran Selezione Montebello Sette DOCG 2016: eleganza e concentrazione nascono su terreni limosi, ricchi di sostanze organiche della parcella numero 7 di Montebello, due ettari e mezzo di assoluto pregio, piantati nel 2000. Rese bassissime e 24 mesi in botte di rovere da 25 hl, del fiore all’occhiello della cantina Tolaini.

Accattivante il rubino luminoso e sensuale che anticipa il bouquet complesso di ciliegia e amarena, frutti di bosco e fiori secchi, un accenno di viola. Le note balsamiche di pino ed eucalipto si accompagnano a spezie e liquirizia, caffè e tabacco biondo. Corpo e struttura in straordinario equilibrio con freschezza e tannini eleganti e setosi. Piacevole e lungo il finale sapido. Perfetto l’abbinamento con sughi di carne e selvaggina in umido, brasati e formaggi stagionati.

Al Passo, il supertuscan di Pierluigi Tolaini
Al Passo, il supertuscan di Pierluigi Tolaini (Foto © Malinda Sassu). 

Calde atmosfere d’autore nelle tre anime internazionali di Tolaini Wines

Fedele al terroir anche l’identità internazionale dei tre vini di entrata dell’azienda Tolaini, un abito diverso cucito su ogni vino.

Al Passo IGT Toscana 2017

Al Passo IGT Toscana 2017, dal nome del piccolo bosco circolare situato sulla collina più alta dell’azienda, è il raffinato blend di Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon, in percentuali uguali. Terreni argillosi e calcarei regalano un vino dalle tonalità rosso rubino e uno spettro olfattivo di prugna matura e frutti rossi, ciliegia e pepe nero, cacao e spezie dolci. Sorso caldo e suadente, tannini vivaci e scie di vaniglia e sottobosco nel finale. Invecchia 12 mesi circa in legno e 4/6 mesi in bottiglia.

Valdisanti Tenuta San Giovanni IGT Toscana 2016

Valdisanti Tenuta San Giovanni IGT Toscana 2016 è invece la cuvée di Cabernet Sauvignon al 75% unita al 20% di Sangiovese e Cabernet Franc al 5%. 18 mesi in varie tonnellerie, tra barrique nuove e semi-nuove. Un vino dalla struttura ricca e tannini setosi, morbidi e invitanti, in un blend che dal prossimo anno vedrà la combinazione dei soli Cabernet Sauvignon e Franc.

Tenuta Montebello Picconero IGT Toscana 2016

Solo le migliori annate di Merlot e Cabernet Sauvignon danno vita al pregiatissimo Tenuta Montebello Picconero IGT Toscana 2016: una perla elegante e complessa che matura 24 mesi in barrique. Mora, lampone e confettura di amarena si alternano all’intensità di foglia di peperone e liquirizia, cannella e vaniglia, cioccolato e cedro. Corpo sinuoso e morbido, tannini levigati e finale lungo e persistente. Firme d’autore che culminano nel Legit, il Cabernet Sauvignon in purezza dal lungo invecchiamento.

Tolaini Societa’ Agricola s.r.l. 
Strada Provinciale 9 di Pievasciata, 28  Loc Vallenuova – Castelnuovo Berardenga (Siena)
Sito webFacebookInstagram

© Riproduzione vietata

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su:

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati alla nostra newsletter

Malinda Sassu

Giornalista, sommelier per passione e autore Wine, Food & Travel per diverse testate giornalistiche cartacee e online. Appassionata prima di tutto, del mondo e della vita, dei viaggi e della gente. Tra le mie cento passioni? Lo champagne, naturalmente…

GdG Channel

Categorie

Pubblicità


Pubblicità

va