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Nasce il nuovo Consorzio Vignaioli delle Marche: più spazio ai piccoli e medi produttori

Consorzio Vignaioli delle Marche, l'aiuto per piccole realtà

Il nuovo ente, sotto la presidenza di Massimo Palmieri, intende creare sistema e sviluppare sinergie tra le piccole realtà marchigiane. Comprende i vignaioli che producono vino dalle proprie uve

L’estate 2023 ha visto la nascita del nuovo Consorzio Vignaioli delle Marche. Non più, dunque, solo l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini e il Consorzio dei Vini Piceni, ma anche una realtà voluta e pensata per valorizzare e promuovere i piccoli produttori.

Consorzio Vignaioli delle Marche: la cerimonia del 30 novembre

Il battesimo ufficiale della nuova realtà associativa ha avuto luogo giovedì 30 novembre ad Ancona, alla presenza di istituzioni, sommelier, distributori, giornalisti e produttori. L’ex ristorante “Il Passetto”, storica realtà della città dorica, ha accolto, per la prima volta, ben due Master of Wine per celebrare questa nuova associazione: Gabriele Gorelli e Madeleine Stenwreth, infatti, hanno fornito numerosi spunti di riflessione e guidato i presenti in una intrigante degustazione alla cieca.

Gabriele Gorelli e Madeleine Stenwreth (Foto © Raffaello De Crescenzo).

Prima dei loro interventi, inoltre, si è tenuta un’ampia tavola rotonda che ha coinvolto anche l’assessore al Commercio, Urbanistica e Grandi Eventi del Comune di Ancona, Angelo Eliantonio ed il consigliere regionale e capogruppo di FdI, Carlo Ciccioli. I due rappresentanti delle istituzioni hanno ricordato come Le Marche possano proporre una valida idea di successo in agricoltura, dato che oggi si ha un forte ritorno nelle campagne per fornire prodotti di qualità, altamente remunerativi ed in grado di contribuire alla valorizzazione del territorio.

Vendere vino, infatti, significa, vendere anche il territorio da cui questo vino proviene, favorendo lo sviluppo di sinergie trasversali, come quelle tra i vignaioli ed il Comune di Ancona, capofila per il progetto di sviluppo di filiera che ha portato alla nascita del nuovo Consorzio Vignaioli delle Marche.

Alle parole di Eliantonio e Ciccioli, hanno fatto eco quelle del presidente del neonato Consorzio, Massimo Palmieri, socio FIVI e titolare dell’azienda Tenuta San Marcello, che ha affermato:

«15 anni fa ho scelto questa regione come luogo dove far crescere i miei figli e da lì è nato l’amore per questo territorio ed il desiderio di farlo conoscere attraverso i miei vini. Il bisogno di creare sistema e sviluppare sinergie tra le piccole realtà, per creare una forte identià regionale, unitamente alla difficoltà di mettere insieme le realtà piccole, hanno rappresentato le sfide più grandi. Sfide superate solo grazie alla nostra direttrice, Ilaria Ippoliti, che ci ha aiutato a metterci insieme, diventando un unico soggetto.»

Il presidente del neonato Consorzio, Massimo Palmieri (Foto © Raffaello De Crescenzo).

Il Consorzio ha visto la luce nei primi giorni di agosto, con l’obiettivo di rappresentare Le Marche a tutto tondo, andando oltre le singole denominazioni e valorizzando la figura del vignaiolo come custode della terra.

«Ogni volta che affondo i piedi su questa terra – ha aggiunto il presidente – sento un’energia che mi attraversa e mi fa venir voglia di diffondere le bellezze e gli stimoli che questo territorio offre. Il vino è il nostro veicolo, dietro al quale ci sono storie di famiglie che credono in questa terra e la vogliono valorizzare. In tanti non sono originari di questa regione, ma ne sono sono innamorati e ogni giorno lavorano per trasmettere la magia che viviamo costantemente e che si trovano in questi paesaggi. In questo primo pezzo di strada fatto insieme abbiamo visto che il territorio ha bisogno di integrazione. Tanti, infatti, non solo nella nostra regione, avvertono il bisogno di fare aggregazione, ma spesso si ha difficoltà a trovare il punto comune, nei consorzi più strutturati e grandi, tra i produttori di dimensioni maggiori e quelli più piccoli. Nel tentativo di arrivare ad un punto d’incontro, si finisce per scontentare tutti. L’idea di creare un consorzio di vignaioli, è nata per permettere ai piccoli di trovare la strada più idonea per la valorizzazione del proprio prodotto, dando contestualmente modo ai grandi consorzi di dedicarsi al meglio ai grandi produttori.»

La degustazione che ha concluso l’evento, ha visto alternarsi sui banchi d’assaggio, ben 10 vini bianchi e 2 rossi, ha decretato, ancora una volta, il livello di assoluta eccellenza dei vini marchigiani che, anche nel comparto delle bollcine, cominciano ad affermarsi con autorevolezza.

Sarà ora compito di questo nuovo Consorzio riuscire a far conoscere sempre più queste eccellenze, promuovendole adeguatamente sui mercati più prestigiosi e comunicandole agli appassionati (e non solo) di tutto il mondo.

Info: www.vignaiolidellemarche.com

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Raffaello De Crescenzo

"Enogastrocurioso", laureato in Tecnologie Alimentari ed in Viticoltura ed Enologia. Assaggiatore Esperto di oli d'oliva, assaggiatore di vini, degustatore di acque minerali, Sommelier e Videomaker. Sul web, dal 2013, è CulturAgroalimentare.

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