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Applicazione regolamento sul biologico, le novità dal 1° gennaio

Per garantire la corretta attuazione del regolamento sul biologico, anche a causa del Covid, gli agricoltori hanno potuto contare su uno slittamento della decorrenza dell’applicazione del testo. Una transizione dal vecchio al nuovo quadro normativo ricca di novità a tutela dei consumatori

Nuovo Regolamento sul biologico: obiettivi, controlli e sanzioni
Il Regolamento sul biologico ha subito uno slittamento per la pandemia.

Dal 1° gennaio si applica il Regolamento (UE) n. 2018/848 sul biologico, integrato, anche sotto il profilo esecutivo, da una serie di ulteriori regolamenti del 2021 sul tema.

Nuovo regolamento sul biologico: uno slittamento dovuto alla pandemia

Il testo, entrato in vigore il 17 giugno 2018, contemplava inizialmente quale data di applicazione il primo dell’anno del 2021. Tuttavia, a causa della pandemia e della relativa crisi sanitaria pubblica, si è verificato uno slittamento della decorrenza al 2022.

Il Covid-19, infatti, ha messo a dura prova l’intero settore agricolo e non sarebbe stato ragionevole pretendere dagli attori del comparto l’adeguamento a un nuovo corpus di misure nel pieno di un’emergenza sanitaria internazionale. In un momento così delicato per la salute e l’economia mondiale, è stata data priorità al mantenimento dei volumi produttivi e degli scambi commerciali, ponendoli al riparo da ulteriori perturbazioni di mercato.

Le caratteristiche del nuovo testo

Nel testo del Regolamento (UE) n. 2018/848, che rafforza le disposizioni unionali sulla produzione biologica, assumono particolare rilievo le regole di produzione, i sistemi di controllo e i regimi di scambio.

La produzione biologica pone al centro la conservazione e, nello stesso tempo, il miglioramento dello stato dei suoli, delle acque e dell’aria, salvaguardando i sistemi ed i cicli naturali. Biologico, da sempre, è sinonimo di impiego di sostanze naturali e ferma esclusione di concimi, diserbanti e insetticidi derivanti dalla sintesi chimica. Proprio per ridurre al minimo gli effetti negativi sulla flora e sulla fauna circostante, i produttori sono chiamati a garantire la conservazione della biodiversità prevenendo, attraverso misure cautelative proporzionali, l’insorgenza di malattie e il diffondersi di organismi nocivi. Nella scelta delle varietà vegetali e delle razze animali, quindi, devono tenere conto delle particolarità intrinseche di ciascuna categoria e della connessa capacità di resistenza ad eventi avversi di tipo patologico.

Obiettivi del nuovo Regolamento sul biologico
Si incentina l’impiego di sostanze naturali, escludendo concimi, diserbanti e insetticidi chimici.

Controlli e sanzioni sull’applicazione del Regolamento 

Per quanto riguarda i controlli, nel nuovo regolamento sul biologico sono previste delle misure precauzionali più severe ed una maggiore attenzione verso la filiera della fornitura. Gli operatori del settore saranno oggetto di un check annuale che potrà avere una frequenza biennale, dunque più diluita, nel caso in cui non si rilevino precedenti situazioni di inadempienza.

Saranno poi sottoposti ad un’indagine formale coloro che tenteranno di immettere sul mercato un prodotto in spregio alle necessarie autorizzazioni. Qualora si verifichino violazioni reiterate nel tempo o di particolare gravità, sarà inflitto il divieto di vendita dei prodotti per un periodo di tempo oppure, nei casi più gravi, si procederà con il ritiro del certificato.

Nello scambio merceologico tra un Paese extra-UE e un Paese UE, le derrate dovranno essere conformi a regole di produzione e di controllo equivalenti a quelle in vigore nell’Unione europea. Per tale ragione, assume centralità la presenza di un documento emesso dall’autorità o dall’organismo di controllo del Paese terzo a conferma degli standard stabiliti.

Piano di azione per lo sviluppo del biologico

Lo scorso 25 marzo, la Commissione ha presentato un piano d’azione per lo sviluppo della produzione biologica con un obiettivo ambizioso: convertire, entro il 2030, il 25% dei terreni attualmente coltivati con metodo convenzionale al metodo biologico.

A partire dal 2021, poi, le Istituzioni europee hanno promosso e lanciato la Giornata annuale europea della produzione biologica. Ogni 23 settembre, dunque, verranno celebrate – attraverso iniziative tematiche – le filiere sostenibili e le loro declinazioni, frutto di un ideale intreccio tra equilibrio ambientale ed esigenze alimentari.

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Selena Vacca

Esperta di legislazione agroalimentare e consulente prestata alle Istituzioni. Una laurea in Giurisprudenza, diversi master e la passione per il mondo enogastronomico declinato in maniera sostenibile. Nata in Ciociaria, stabile a Roma, giro il mondo ma torno sempre nella terra d’origine con due intenti: assaporare prodotti rigorosamente 100% bio e rubare alla nonna la ricetta del pollo con le patate. Il mio motto? Niente è impossibile!

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