Campania Dolci e frutta

Struffoli napoletani, la vera ricetta di un dolce di Natale

Gli Struffoli napoletani, la ricetta di un dolce di Natale colorato, allegro e molto gustoso. Una volta provata, diventerà un’abitudine per tutto l’anno.

Gli Struffoli sono uno dei più gustosi dolci tipici del Natale partenopeo e rispecchiano l’allegria, la vivacità e la fantasia che contraddistingue questa regione italiana. Chi è cresciuto in Campania collega gli struffoli ad un’atmosfera fatta di profumi, di sapori e di amore perchè era un dolce che preparavano le nonne, con pazienza e dedizione.

Si presentano come una cascata di tante palline fritte del diametro di circa 1 cm, insaporite da miele e cosparse di confettini colorati (allo zucchero e all’anice) e frutta candita. Spesso si dispongono a forma di ciambella ma anche su foglie di arancia.

Gli struffoli sono davvero alla portata di tutti perchè non sono un piatto costoso e sono semplici da preparare. L’unico requisito è la pazienza perché le palline devono essere di piccole dimensioni e cotte al punto giusto per non avere un retrogusto amarognolo. Sembra che a Napoli fossero preparati dalle suore per essere regalati alle famiglie nobili come ringraziamento per la loro liberalità.

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Struffoli napoletani: la vera ricetta di un dolce di Natale

Categoria: dolci
Difficoltà: bassa
Costo: basso
Dosi: per 12 persone
Tempo di cottura: 3-4 minuti
Tempo totale di preparazione: 30 minuti circa

Ingredienti per 12 persone

  • 500 gr di farina 00;
  • 125 gr di zucchero;
  • 2 uova;
  • 125 gr di olio EVO;
  • buccia grattuggiata di 1/2 limone e di 1/2 arancia;
  • miele q.b.;
  • olio di semi per la frittura.

Procedimento

  1. Impastare la farina setacciata con lo zucchero, le uova, l’olio EVO, la scorza grattuggiata di limone e arancia;
  2. una volta ottenuto un panetto omogeneo, coprirlo con un canovaccio pulito e farlo riposare per circa 30 minuti a temperatura ambiente;
  3. affettare l’impasto, realizzare dei bastoncini di circa 1 cm di spessore e tagliarli a palline;
  4. friggere le palline in olio di semi ben caldo (circa 180°) per circa 3 o 4 minuti fino a quando saranno saranno dorate;
  5. toglierle dall’olio e disporle su carta assorbente lasciandole raffreddare;
  6. passare le palline o struffoli nel miele. Se non è abbastanza morbido farlo riscaldare in una pentola a fuoco basso;
  7. sistemare gli struffoli in un piatto da portata cospargendoli con confettini colorati. Se vi piace potrete aggiungere anche della frutta candita e pezzi di cioccolato fondente.

Storia degli Struffoli

Sembra che la ricetta abbia origini antichissime e che non sia nata esattamente a Napoli. Secondo alcuni, infatti, sarebbero stati i Greci a portare in città questa delizia ai tempi della Magna Grecia; secondo altri essi provengono dalla Spagna e diffusi ai tempi della dominazione spagnola. In verità, ancora oggi, sia in Grecia che in Spagna esistono due preparazioni simili e precisamente i loukoumades greci (ghiottonerie) e i piñonate spagnoli che sono composti da palline dalla forma più allungata.

Pur richiamando una tradizione napoletana, gli struffoli sono conosciuti anche in altre regioni meridionali; in Calabria si chiamano “cicirata” o “turdiddi”, in Umbria ed Abruzzo “cicerchiata” ed a Palermo “strufoli”.”

Curiosità sull’impiattamento

L’impiattamento tipico degli struffoli napoletani è a forma di ciambella. Per ottenere questo effetto possiamo adoperare uno stampo apposito oppure collocare un bicchiere al centro del piatto e disporre gli struffoli intorno. Una volta che il miele si è un  asciugato e solidificato, asportare il bicchiere.

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Daniela Minnella

Daniela Minnella

Nata e cresciuta a Siderno, dopo la maturità, Daniela si stabilisce a Bologna. Allegra, estroversa e generosa ha, da sempre, la passione per la cucina e per la pasticceria, con cui delizia il palato della sua famiglia e di tanti amici. Da qualche anno, ha deciso di farne un lavoro ed è diventata una personal chef di successo. Per La Gazzetta del Gusto è "La Spacciatrice di sapori" e racconterà di ricette ed eventi enogastronomici.

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