Aziende e Prodotti Marche

Il piacere dell’artigianalità nella crescia marchigiana La Bolla

Crescia marchigiana La Bolla: artigianalità e leggerezza
Crescia marchigiana con salumi (Foto © La Bolla).

L’azienda di Macerata è stata la prima a commercializzare la tipica focaccia locale al di fuori dei confini regionali. Inoltre l’ha resa più moderna e leggera sostituendo lo strutto con l’olio extravergine di oliva e olio di semi nell’impasto

La crescia marchigiana è una prelibatezza che ricorda i sapori e i gusti di un tempo, quelli propri delle cose fatte in casa. Da pane dei contadini è diventata un vero e proprio “salva cena”.

Crescia marchigiana: tante varianti per una mitica focaccia

La crescia è una focaccia tipica della Marche che, probabilmente, ha un’ascendenza comune con la piadina romagnola e con la Torta al testo umbra anche se – di fatto – se ne discosta in termini di ingredienti utilizzati, lavorazione e consistenza finale.

A dire il vero, L’Azienda La Bolla di Macerata, prima a commercializzare la crescia al di fuori dei confini regionali, ci racconta che della focaccia marchigiana esistono molte varianti, quasi a livello provinciale, e talvolta si differenziano anche per l’impiego di un solo ingrediente o per la modalità di cottura.

Nel pesarese e nell’urbinate, per esempio, la crescia presenta un impasto a sfoglia con l’aggiunta di strutto e uova, e tende ad assomigliare di più alla piadina romagnola.

Nel fabrianese e nell’entroterra marchigiano la crescia viene cotta direttamente sul fuoco (sulla brace con la graticola), è insaporita con lo strutto e non viene fatta lievitare. Anche l’ascolano ha un prodotto simile che prende il nome di “cacciannanze” in cui vengono aggiunti aglio, olio e rosmarino in superficie prima della cottura.

Cottura forno a legna della crescia marchigiana
Cottura nel forno al legna (Foto © La Bolla).

Azienda La Bolla, Macerata: una crescia marchigiana “rivisitata”

Giorgio Bolletta, titolare dell’azienda La Bolla, racconta come storicamente la crescia fosse il pane dei contadini, utilizzato al momento del pranzo. Veniva preparata solo con acqua, farina, sale, olio extravergine di oliva e strutto, quest’ultimo per dare sapore all’impasto; ogni famiglia contadina possedeva lo strutto in casa, anche perchè era il grasso meno costoso, e talvolta veniva aggiunto anche sulla superficie della focaccia.

Il cambio delle abitudini alimentari e la scelta di rendere la crescia un prodotto adatto a consumatori che non gradiscono grassi di origine animale o che hanno uno stile di vita più sedentario, hanno spinto l’azienda La Bolla a dar vita ad una crescia rivisitata, più leggera e digeribile, utilizzabile a tutto pasto, dagli antipasti al dessert.

Nella Crescia La Bolla è stato eliminato lo strutto a favore dell’olio extravergine di oliva che viene utilizzato in superficie mentre all’impasto si aggiunge olio di semi per ottenere un prodotto ancor più leggero. A ciò contribuiscono anche la lunga lievitazione che va dalle 12 alle 24 ore, la stesura a mano e l’impiego della biga nell’impasto (che sostituisce il pre-impasto del giorno prima di un tempo) che rende la Crescia La Bolla un prodotto facilmente digeribile.

La crescia marchigiana La Bolla viene ancora stesa a mano (Foto © La Bolla).

Come servire la crescia marchigiana

Una volta scaldata in forno o un padella, la crescia può essere portata in tavola semplicemente tagliata a spicchi, a dadini o a listarelle . Croccante fuori e morbida all’interno, accompagna alla perfezione antipasti, secondi di carne o pesce o minestre.

Storicamente veniva mangiata con erbe di campo, aglio e peperoncino, ma la cottura nel forno a legna o in forni convenzionali ne conferisce quel gusto tradizionale da renderla ideale per accompagnare ricchi taglieri di salumi e formaggi.

La Crescia La Bolla è un prodotto totalmente artigianale, pronto da scaldare e farcire, privo di conservanti. La sua shelf-life è piuttosto lunga poichè il confezionamento in atmosfera protetta consente l’eliminazione dell’ossigeno dalla confezione, in modo tale da lasciare il prodotto fresco e fragrante senza la necessità di impiego di additivi chimici. La stesura a mano, infine, con una sorta di vero e proprio massaggio, la rende molto digeribile grazie all’alveolatura non omogenea che si viene a creare.

La Bolla Srl
Via Cluentina 38/a – 62100 Macerata
www.labollasrl.com

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Antonio Lodedo

Giornalista con la passione per l’analisi sensoriale, Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS, Maestro Assaggiatore ONAF e Assaggiatore di oli EVO. Mi occupo di enogastronomia quale sintesi di territorio, tradizioni, lavoro, prodotti tipici, storia, cultura, ma anche amicizia, studio, divertimento, viaggi e allegria.

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