Dove mangiare Veneto

Alla scoperta dei piatti veneti dimenticati nel ristorante di Villa Ormaneto

Villa Ormaneto: i piatti dimenticati del bistrot VI-OR
L'esterno di Villa Ormaneto (Foto © Gabriele Pasca).

Nel feudo di Zonta Ormaneto, un tempo casino di caccia di Cangrande della Scala, VI-OR rivisita le ricette classiche venete, offrendo un’esperienza culinaria unica tra tradizione e modernità

Il ristorante di Villa Ormaneto a Cerea, nel cuore della campagna veneta, propone un menù che unisce l’amore per le tradizioni gastronomiche locali e la creatività di piatti moderni.

Il cuore pulsante della Villa, infatti, è VI-OR, un moderno bistrot che, sotto la direzione dello chef veronese Gianluca Da Rin Perette, ha lavorato a stretto contatto con produttori, artigiani e vignaioli locali per creare un menù che sia un vero tributo ai sapori autentici e alle tradizioni della regione.

Sala Villa Ormaneto a Cerea
La tavola apperecchiata di Vi-Or (Foto © Villa Ormaneto).

Ristorante di Villa Ormaneto: bistrot moderno e tradizione veneta

Oltre alle opzioni alla carta, il VI-OR propone un menù speciale chiamato “Piatti Dimenticati“. Questa selezione culinaria rappresenta un viaggio nei veri sapori della cucina veneta di campagna, recuperando e valorizzando le ricette tradizionali che rischiano di cadere nell’oblio.

Come un filo d’Arianna che ci riconduce alle nostre radici, il menù dei piatti dimenticati ci guida lungo un sentiero di sapori e conoscenze, un cammino che ci avvicina all’anima del territorio e al cuore delle sue genti. In quest’angolo di paradiso, la convivialità si tinge di poesia e la condivisione si fa arte, celebrando l’ineffabile armonia tra l’uomo, la natura e la storia.

Il menù “I piatti dimenticati”

Tra i piatti presenti nella proposta figurano le Lumache del Polesine con ortaggi veneti, la Trippa dell’oste alla parmigiana, le Animelle di vitello e maionese al rafano e le Frittole de pomi e uvetta. Questa selezione dimostra come sia possibile reinterpretare le ricette del passato, esaltando gli ingredienti locali e creando piatti che conquistano il palato di chi li assapora.

Spaghettone al pomodoro in saor (Foto © Gabiele Pasca).

Da Rin Perette e la famiglia De Santi Fabricci hanno anche realizzato un piccolo “dizionario” per i termini veneti presenti nel menù, come “in onto“, quando la carne viene cotta lentamente e rosolata nel suo grasso, “in saor“, condimento tipicamente agrodolce, “rengato“, cioè a base di aringa, e “de pomi“, a base di mele: uno strumento utile per aiutare gli ospiti a comprendere meglio le tradizioni culinarie locali.

Torta di rose (Foto © Gabriele Pasca).

L’Oca in onto: un viaggio culinario nella Serenissima

“In onto”, appunto, come l’oca, un piatto che di per sé vale il viaggio. Una preparazione che affonda le sue radici nell’epoca della Serenissima, quando nel Cinquecento si cercavano alternative alle carni di maiale tipiche della tradizione regionale: la risposta fu proprio questa pietanza di origine ebraica che da VI-OR è servita in agrodolce.

Oca in onto di Villa Ormaneto
Oca in Onto con marasche e recioto di Gambellara (Foto © Villa Ormaneto).

La filosofia di convivialità e condivisione si estende anche al servizio e alla preparazione della tavola, con l’uso di ceramiche e tessuti pregiati, che creano un’atmosfera elegante e accogliente, tipica di una casa di campagna che riceve gli ospiti in un giorno di festa.

Villa Ormaneto: tra storia, tradizione e legame con il territorio

Immersa nella natura e ricca di storia, Villa Ormaneto, un tempo dimora di caccia di Cangrande della Scala, amico e protettore di Dante Alighieri, e poi feudo di Zonta Ormaneto, è oggi una struttura ricettiva e ristorante per eventi esclusivi. La villa, risalente al 1300, è circondata da un parco secolare che ospita una maestosa noce del Caucaso e una chiesetta consacrata, dove è possibile celebrare matrimoni con rito religioso.

La chiesaconsacrata all’interno di Villa Ormaneto (Foto © Gabriele Pasca). 

Camilla De Santi: custode di un’eredità preziosa tra storia e territorio

Camilla De Santi, l’attuale proprietaria e direttrice di Villa Ormaneto, è profondamente legata alla storia e alla tradizione del luogo, che considera un patrimonio prezioso da preservare e valorizzare. In un’epoca in cui il turismo è spesso sinonimo di esperienze effimere e superficiali, De Santi ha scelto di intraprendere un percorso diverso, fondato sul rispetto per il passato e sulla volontà di creare un legame duraturo tra la villa, il territorio circostante e le persone che vi si avvicinano.

Camilla De Santi con lo chef Gianluca Da Rin Perette (Foto © Gabriele Pasca).

In questo modo, Ormaneto diventa non solo un luogo di bellezza e storia, ma anche un punto di riferimento per una comunità che si riconosce nei valori di ospitalità, sostenibilità e amore per il territorio.

La passione di De Santi per la conservazione e la valorizzazione di questo posto si traduce in una gestione attenta e oculata, che garantisce il rispetto delle tradizioni e la tutela dell’ambiente, senza rinunciare alle comodità e ai servizi che gli ospiti moderni si aspettano di trovare.

Storia, sapori e ospitalità: una perfetta armonia

Così, tra le mura di Villa Ormaneto, si rinnova il legame tra storia e tradizioni, tra l’arte culinaria del passato e la riscoperta dei sapori dimenticati. Là dove l’antico incontra il moderno, la musica delle risate si mescola all’armonia dei piatti e gli ingredienti genuini tessono un intreccio di memorie e profumi, come un abbraccio tra il cielo e la terra.

All’ombra delle antiche mura, tra i calici di vino e le ceramiche raffinate, gli ospiti di Villa Ormaneto ritrovano il vero significato dell’ospitalità, intesa come un incontro tra culture, storie e passioni, un dialogo che si snoda lungo le vie del gusto e del ricordo. Il tempo si dilata, le voci antiche risuonano, il legame tra la terra e l’uomo si rafforza: è l’armonia di epoche che si compone in un abbraccio senza tempo.

Nel fluire delle stagioni, Villa Ormaneto e il ristorante VI-OR continueranno a tessere il loro racconto, unendo i fili di sapori e memorie, un canto di amore al territorio e alla sua gente. E in quest’opera di riscoperta e valorizzazione, gli ospiti saranno invitati a unirsi all’unisono, celebrando insieme la bellezza di un’eredità che, grazie all’arte culinaria e all’amore per la propria terra, non sarà mai dimenticata.

Villa Ormaneto: ristorante VI-OR
Via Isolella Bassa, 7 – Cerea (VR)
www.villaormaneto.com

image_pdfimage_print
© Riproduzione vietata

Condividi su:

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati alla nostra newsletter

Gabriele Pasca

Gastroturista per passione, cuoco per necessità, giornalista per pigrizia, scrittore per errore. Nato nel poco lontano 1992, in un paese «a sud del sud dei santi». Recensisco, viaggio e sperimento: sempre meglio che lavorare.

Ricevi informazioni utili

Segui la nostra TV

Le firme

Alessandra Piubello

Lorenzo Frassoldati

Giovanni Caldara

Esplora il magazine

Pubblicità


Pubblicità

I nostri partner