Marche Gazzetta del Vino

Il Bianchello del Metauro alla riscossa dell’enologia italiana

In occasione dei 50 anni di Denominazione, le 9 cantine del gruppo “Bianchello d’Autore” hanno presentato a Bologna le iniziative per valorizzare l’antico vino marchigiano.

Bianchello d’Autore a Bologna, eventi per 50 anni di Denominazione
In alto da sinistra: Tommaso Di Sante – cantina Di sante (Fano); Cesare Mariotti – cantina Mariotti (Colli al Metauro); Mattia Marcantoni – cantina Il conventino di Monteciccardo (Monteciccardo); Luca Avenanti – cantina Terracruda (Fratte Rosa); Stefano Bruscia – cantina Bruscia (San Costanzo)
. In basso, da sinistra: Stefano Tonelli – cantina Fattoria Villa Ligi (Pergola); Carla Fiorini – cantina Fiorini (Terre Roveresche); Claudio Morelli – cantina Morelli (Fano); Fabio Bucchini – cantina Cignano (Fossombrone).

Il 2019 è un anno importante per il Bianchello del Metauro Doc, uno dei vini bianchi più identitari del territorio marchigiano e custode di una storia lunga oltre 2226 anni.

Il vitigno Biancame presente al 95% nella vinificazione del Bianchello (il 5% è Malvasia bianca lunga, anche se si sta arivando alla totalità del vitigno principale), viene coltivato in un’area che va dalle colline al Mar Adriatico; le viti accompagnano il fiume Metauro, abbracciando 18 comuni della provincia di Pesaro e Urbino.

Le prime testimonianze scritte su questo bianco dagli intriganti profumi e dalla beva fresca e piacevole, risalgono a Tacito. Raccontando della Battaglia del Metauro del 207 a. C., lo storico riconduce la vittoria dei Romani al fatto che l’esercito cartaginese di Asdrubale fosse stato indebolito dal troppo Bianchello degustato la sera precedente.

Bianchello d’Autore: 9 produttori per esaltare la Doc

In occasione dei festeggiamenti per i 50 anni della Denominazione, ottenuta il 2 aprile 1969, in tutta Italia si terranno appuntamenti e degustazioni organizzati dai nove produttori che si sono associati nel gruppo “Bianchello d’Autore”.

Il progetto sostenuto dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini, si propone di esaltare la Doc “Bianchello del Metauro” attraverso eventi che raccontino il vino ma anche l’impegno dei vignaioli. Si tratta di piccoli produttori che operano una “premurosa” attività enoica in cui l’attenzione è massima fin dalla vigna. L’intento è di rispettare l’ambiente per «restituire valore a un vino autentico e dai grandi sapori», come dichiarano gli stessi imprenditori.

L’associazionismo è una grande occasione per raggiungere una maggiore visibilità nazionale anche perchè, nonostante la qualità, il Bianchello viene apprezzato soprattutto entro i confini regionali. Unire le forze vuol dire raccontare meglio questa chicca enologica alla stampa nazionale affinchà lo stesso consumatore lo tenga presenta nelle sue scelte.

Partecipano al progetto l’ Azienda Agricola Bruscia, la Società Agricola Cignano, l’Azienda Agraria Claudio Morelli, l’Azienda Agricola “Il Conventino di Monteciccardo“, l’Azienda Agraria Di Sante, l’Azienda Agraria Fiorini, l’Azienda Agricola Mariotti Cesare, l’Azienda Vitivinicola Terracruda, la Fattoria Villa Ligi.

Tutte insieme, queste cantine producono circa 6mila ettolitri e 400.000 bottiglie l’anno di Bianchello del Metauro DOC e altrettante etichette del territorio. Le vendite avvengono al 60% sul mercato locale, al 20% nel resto d’Italia e al 20% all’estero (nel 2018 l’export è cresciuto del 10%).

18 etichette Bianchello d’Autore presentate a Bologna

Bianchello d’Autore a Bologna, eventi per 50 anni di Denominazione
Le etichette di Bianchello d’Autore (Foto © Ufficio stampa).

Per presentare alla stampa le iniziative di Bianchello d’Autore, lunedì 13 maggio a Bologna si è svolta una degustazione di 18 vini delle 9 cantine associate al Gruppo.

I produttori hanno raccontato le loro etichette mostrando come la terza generazione di questi imprenditori abbia ereditato la passione degli antenati per la terra e ne tramandi i valori della qualità, dell’identità e della contemporaneità.

Colpisce l’impegno e l’entusiasmo con cui stanno conferendo a questo vino un’aria di freschezza nell’immagine e nella comunicazione; questo può fare solo bene ad una Denominazione con molte potenzialità e in grado di concorrere con altre varietà del Belpaese ben più famose.

Anche il prodotto in sè sembra più contemporaneo del passato grazie al colore brillante, ad una freschezza più spinta e alla intrigante persistenza.

Nella degustazione bolognesei, i 18 vini, divisi nelle categorie “Bolle“, “Tradizionale“, “Riserva” e “Passito” e tutti realizzati con Bianchello 100%, sono stati abbinati alla Casciotta d’Urbino Dop e ai salumi marchigiani forniti dalla Cooperativa Bovinmarche.

Gli eventi di Bianchello d’Autore

Dopo aver partecipato al Vinitaly, nel mese di giugno Bianchello d’Autore farà tappa a Fano (PU) per un evento celebrativo dei progetti e storia della Denominazione.

Sempre a Fano, dal 4 al 7 luglio, sarà presente al “Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce” (4-7 luglio, Fano) mentre a ottobre e novembre il Bianchello sposerà il tartufo, altra eccellenza del territorio marchigiano e celebrato nella 54^ “Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna” (27 ottobre, 1, 2, 3, 9, 10 novembre, Acqualagna PU).

Per maggiori informazioni: www.bianchellodautore.com

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su:

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati alla nostra newsletter
Enzo Radunanza

Enzo Radunanza

Giornalista e digital media marketer, mi occupo di enogastronomia dal 2010. Nel 2019 sono stato nominato "Ambasciatore dei vini dell’Emilia Romagna" per la mia costante attività divulgativa. Inoltre, sono addetto stampa freelance e content manager per varie realtà. Per tutti sono anche "Il Cronista d'assaggio".

© Riproduzione vietata
Scritto il: giovedì, 16 Maggio 2019

GdG Channel

Categorie

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità