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Il nuovo gusto del lusso: Krug, il limone e la rivoluzione dello Champagne

Maison Krug, il limone e la rivoluzione dello Champagne
Un momento della serata di Maison Krug (Foto © Ufficio stampa).

Sfumature di limone e Champagne: come la prestigiosa Maison Krug abbraccia l’innovazione con l’impeccabile unione tra le nuove edizioni della Grande Cuvée e del Rosé, la maestria culinaria di chef stellati e la sorprendente rivelazione di un ricettario unico, ‘The Zest is Yet to Come’, che celebra il potere universale dell’ingrediente del 2023: il limone

C’è qualcosa di incredibilmente affascinante nell’arte di coniugare la raffinatezza dello Champagne con l’essenza culinaria di un ingrediente tanto umile quanto universale: il limone. E la Maison Krug, con la sua maestria, ha portato tutto questo a un livello straordinario durante l’evento Krug x Lemon.

Da Milano, il fascino di un evento unico: Krug x lemon

Immaginate la scena: la storica Villa Mirabello a Milano, le sue mura ricche di storia trasformate per una sera nel vibrante Borgo Krug. Olivier Krug, Direttore della Maison e discendente della sesta generazione della famiglia Krug, che regala alla serata un’aura di autenticità.

La celebrazione del limone in una cena di stelleOgni grande festa ha bisogno di una degna celebrazione culinaria, e quella del Krug x Lemon non è stata da meno.

Iniziando con un aperitivo nel cortile, gli ospiti sono stati accolti con un calice della lussuosa Krug Grande Cuvée 171ª edizione, abbinata ai deliziosi finger food dello Chef Nicola Portinari del ristorante La Peca, due stelle Michelin e top Krug Ambassade.

Ma la serata non era destinata a restare solo un evento di assaggi. Dopo l'aperitivo, gli ospiti si sono trasferiti nel giardino di Villa Mirabello per una cena sotto una suggestiva limonaia. Un menu di quattro portate, sempre firmato dallo Chef Nicola Portinari, è stato servito in abbinamento alla Grande Cuvée e al Rosé.
Villa Mirabello a Milano, per una serata, si è trasformata in un piccolo borgo (Foto © Ufficio stampa).

L’evento ha brillato non solo per le stelle presenti, ma anche per le novità presentate: la Krug Grande Cuvée 171ª edition e la Krug Rosé 27ª edition, insieme al primo ricettario mai realizzato da Krug, “The Zest Is Yet To Come“.

Così, in una fresca serata di luglio, tra lo scintillio delle stelle e il brillare delle bollicine nei calici, la Maison Krug ha scritto un nuovo capitolo della sua illustre storia, omaggiando il limone e offrendo ai suoi ospiti un’esperienza indimenticabile.

Da sn, lo chef Nicola Portinari insieme a Olivier Krug (Foto © Ufficio stampa).

La celebrazione del limone in una cena di stelle

Ogni grande festa ha bisogno di una degna celebrazione culinaria, e quella del Krug x Lemon non è stata da meno.

Iniziando con un aperitivo nel cortile, gli ospiti sono stati accolti con un calice della lussuosa Krug Grande Cuvée 171ª edizione, abbinata ai deliziosi finger food dello Chef Nicola Portinari del ristorante La Peca, due stelle Michelin e top Krug Ambassade.

Ma la serata non era destinata a restare solo un evento di assaggi. Dopo l’aperitivo, gli ospiti si sono trasferiti nel giardino di Villa Mirabello per una cena sotto una suggestiva limonaia. Un menu di quattro portate, sempre firmato dallo Chef Nicola Portinari, è stato servito in abbinamento alla Grande Cuvée e al Rosé.

Serata a Milano Maison Krug
La limonaia dove si è svolta la cena organizzata dalla Maison Krug (Foto © Ufficio stampa).

Tra i piatti proposti, un memorabile tagliatella al limone e asparagi verdi, il contributo dello chef Portinari al libro “The Zest is yet to come”. La serata si è conclusa con un tocco di magia, sotto una luna piena e al ritmo di musica swing, con la degustazione del Magnum di Grande Cuvée 168ª edizione.

Tagliatella al limone e asparagi verdi e Crostatina al limone, mandorle salate e sorbetto di mandorla (Foto © Ufficio stampa).

Krug Grande Cuvée 171ª edition e Krug Rosé 27ª edition

Quando parliamo di Maison Krug, ci aspettiamo sempre l’innovazione. La 171ª edizione della Krug Grande Cuvée e la 27ª edizione del Krug Rosé sono brillanti esempi di questa attitudine.

La Krug Grande Cuvée 171ª edizione è la raffinata testimonianza della costante ricerca di eccellenza da parte della maison. Composta da un blend di 131 vini provenienti da 12 annate differenti, è un mix di sapori e sensazioni che riflette la passione e l’abilità dei suoi creatori. Un accenno di fiori appena sbocciati, marzapane, pan pepato e agrumi ne costituiscono il cuore olfattivo, dando vita a calice senza paragoni.

D’altra parte, la Krug Rosé 27ª edizione continua a sfidare le convenzioni di ciò che uno champagne rosato può essere. Originato dal sogno della quinta generazione della Maison di creare uno champagne rosato unico, si tratta di un’esperienza audace e non convenzionale. Il suo intenso color rubino anticipa note di rose, pepe rosa e lamponi selvatici, frutta tropicale e fiori d’arancio, arricchito da sentori di cannella e di cioccolato fondente.

Queste nuove edizioni non sono solo vini di alta qualità, sono emozioni intrappolate in una bottiglia, destinate a essere svelate e condivise. In un modo o nell’altro, ci ricordano che il vero spirito del champagne Krug risiede nell’arte di celebrare la vita con stile e eleganza.

The Zest is Yet To Come: l’inedito ricettario di Krug unisce gastronomia e Champagne

L’innovativo libro di ricette “The Zest is Yet To Come” (da sfogliare e scaricare QUI), il primo di questo tipo per la Maison Krug, non è solo la celebrazione dell’ingrediente singolo per il 2023, il limone, ma, piuttosto, un caleidoscopio di culture e sapori che unisce 112 chef provenienti da oltre 25 paesi.

Insomma, una testimonianza dell’innovazione e dell’artigianalità di Maison Krug, un simbolo del suo continuo impegno per l’eccellenza in ogni forma. E come il suo nome suggerisce, il meglio deve ancora venire.

Informazioni: www.krug.com

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Gabriele Pasca

Gastroturista per passione, cuoco per necessità, giornalista per pigrizia, scrittore per errore. Nato nel poco lontano 1992, in un paese «a sud del sud dei santi». Recensisco, viaggio e sperimento: sempre meglio che lavorare.

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