Emilia-Romagna Eventi

Sana Slow Wine Fair: la prima edizione debutta a marzo

L’evento dedicato al vino buono, pulito e giusto è in programma a BolognaFiere dal 27 al 29 marzo. Oltre 700 le cantine presenti in arrivo da 24 Paesi compresa l’Italia

Sana Slow Wine Fair a Bologna: date e programma

Per tre giorni, dal 27 al 29 marzo prossimi, i padiglioni di BolognaFiere profumeranno di vino di qualità. È infatti in programma la prima edizione di Sana Slow Wine Fair, la manifestazione internazionale dedicata al Nettare di Bacco che deve essere buono, pulito e giusto.

Hanno già confermato la presenza oltre 700 produttori provenienti da 23 Paesi (Albania, Argentina, Armenia, Austria, Bosnia, Brasile, Bulgaria, Cile, Croazia, Francia, Germania, Macedonia, Montenegro, Olanda, Perù, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti e Sudafrica) e tantissime cantine italiane in arrivo da ogni angolo della penisola…. e non è un modo di dire: ci sono davvero tutte le regioni e province autonome.

Sana Slow Wine Fair a Bologna: si riunisce la rete Slow Wine Coalition

Sana Slow Wine Fair, nata dall’intesa tra Slow Food, BolognaFiere e Terra Madre Salone del Gusto, rappresenta la prima occasione di incontro tra gli appartenenti alla Slow Wine Coalition, la rete mondiale, creata da Slow Food nello scorso mese di luglio, di cui fanno parte tutti i protagonisti della filiera del vino – dai vignaioli agli appassionati, passando per i professionisti che lavorano nel settore, come importatori, distributori, ristoratori, sommelier, comunicatori – che si riconoscono nei princìpi espressi dall’associazione della Chiocciola.

Prima edizione di Sana Slow Wine Fair
Rancio sec del Rousillon, Francia, Presidio Slow Food (Foto © Pierre Parcè).

Slow Wine Coalition, la rete mondiale di Slow Food

Ma cos’è Slow Wine Coalition? È un’alleanza internazionale, avviata nel luglio dello scorso anno, che si riconosce nel Manifesto Slow Food per il vino buono, pulito e giusto. Un decalogo che fissa alcuni punti fermi sul mestiere del vignaiolo, sull’agronomia e sull’enologia, allargando il discorso anche ad altri ambiti quali la biodiversità, il valore del territorio e il rapporto con chi lavora in vigna e in cantina.

Sostenibilità ambientale, tutela del paesaggio e crescita culturale e sociale delle campagne, sono i tre obiettivi fissati all’atto della sua costituzione. La strada per centrarli tutti è sicuramente lunga e all’inizio impone uno sforzo collettivo guidato da chi si è già messo in cammino. Infatti sono già molte le cantine che, nel solco di un generale rinnovamento agricolo, hanno avviato la sperimentazione e il ricorso a sistemi di coltivazione sostenibili, praticando l’agricoltura biologica e biodinamica.

Vendemmia di uve Nebbiolo (Foto © Andrea Cairone su Unsplash).

Le aziende vitivinicole fondamentali per centrare tali obiettivi

In futuro questo comparto, soprattutto alla luce della lotta ai cambiamenti climatici, dovrà per forza di cose accelerare e offrire un esempio virtuoso per tutte le altre coltivazioni, spesso meno fortunate dal punto di vista del margine economico.

Non solo: molto spesso le vigne più vocate sono collocate in collina o in montagna, in zone in forte pendenza, spesso in territori dove l’uva è l’unica opportunità per creare valore e mantenere un presidio umano. Ecco quindi che la moderna azienda vitivinicola assume un ruolo centrale nella difesa del paesaggio, tutelandone la bellezza e l’integrità, e incoraggiando lo sviluppo di un sistema di turismo attento all’ecologia e alla gastronomia.

Infine, le cantine sono luogo di integrazione di molti lavoratori stranieri che oggi offrono manodopera fondamentale nei campi e che, al contempo, diventano nuovi abitanti delle colline e dei borghi che vivono di viticoltura. Un rapporto teso a valorizzarne le competenze e se possibile ad aggiungerne sempre di nuove.

Slow Wine Fair a Bologna: gli ingredienti della prima edizione

La tre giorni bolognese rappresenta – innanzitutto – un grande momento di incontro tra centinaia di produttori da tutto il mondo che si ritroveranno, fianco a fianco in conferenze, dibattiti, degustazioni e masterclass. A questo si aggiunge il “pezzo forte”, cioè l’esposizione di migliaia di “great wines” provenienti da ogni parte del globo. Ma non grandi vini qualsiasi, bensì etichette che rispondono ai tre sopra citati chiari obiettivi della Slow Wine Coalition. Il catalogo ne conta, ad oggi, oltre 3.700, ma il numero è destinato a salire, sicuramente fino a quota 5.000.

La selezione delle realtà vinicole che saranno presenti alla manifestazione è affidata alla società Excellence (che raggruppa 18 realtà italiane attive nel campo della distribuzione vitivinicola di massima qualità) congiuntamente a Slow Wine.

«L’interesse che registriamo attorno all’evento e il trend nelle adesioni – ha detto Antonio Bruzzone, Direttore Generale di BolognaFiere – ci conferma l’importanza del progetto e la sua strategicità per i produttori che si riconoscono in un percorso declinato alla sostenibilità».

Per Giancarlo Gariglio, coordinatore della Slow Wine Coalition:

«I numeri attuali sono un ottimo biglietto, segno che il mondo vinicolo ha capito l’importanza di questa iniziativa e ha preso consapevolezza del ruolo che può giocare sugli scenari economici, ambientali e paesaggistici, sociali. Per questo confidiamo che le presenze a Bologna siano numerose e qualificate, sempre che gli scenari mondiali legati al Covid non mutino in peggio».

Alla manifestazione parteciperà anche FederBio, storico partner di BolognaFiere con Sana che curerà una sezione dedicata ai vini certificati bio.

Uva madrasa, Azerbaijan, Presidio Slow Food (Foto © Oliver Migliore).

Il programma di Sana Slow Wine Fair a Bologna

Per permettere la massima partecipazione a tutti i delegati che fanno parte della Slow Wine Coalition, i convegni sui tre temi del Manifesto Slow Food per il vino buono, pulito e giusto saranno organizzati online nella settimana antecedente alla tre giorni bolognese. A inaugurare Sana Slow Wine Fair, in presenza a BolognaFiere, un’assemblea plenaria in cui saranno presentati i temi discussi durante i convegni, sintesi della rivoluzione nel mondo del vino che desidera portare avanti la Slow Wine Coalition. 

Rimangono confermate le tre giornate dedicate ai professionisti del settore – domenica 27, lunedì 28 e martedì 29 marzo – ideali per ristoratori, enotecari, importatori, distributori, cuochi e sommelier per incontrare, conoscere, confrontarsi e stringere affari con alcune tra le migliori cantine italiane e di un gruppo molto selezionato di aziende internazionali, accomunate dal metodo produttivo virtuoso.

Gli appassionati potranno partecipare alla Sana Slow Wine Fair nella giornata di domenica 27 marzo, per degustare le migliaia di etichette proposte e dialogare con i produttori. A tutti i visitatori sono inoltre dedicate le nove Masterclass, che sotto la guida di produttori ed esperti, consentiranno di approfondire le filosofie di produzione che sono dietro ai grandi vini in degustazione.

Sana Slow Wine Fair ….. a sorsi
Dove
: BolognaFiere (Padiglioni 15 e 20)
Quando: dal 27 al’29 marzo 2022
Ulteriori info: https://slowinefair.slowfood.it

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Tiziano Argazzi

Sono un giornalista appassionato di turismo ed enogastronomia. Da tanto tempo scrivo di viaggi, vacanze slow e tempo libero, inserendo anche suggerimenti enogastronomici. Negli ultimi anni mi sono anche dedicato al mondo del Food & Wine con la consapevolezza che turismo ed enogastronomia costituiscono un binomio inscindibile.

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