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Vinitaly 2022, presentata a Roma la 54ma edizione del salone internazionale del vino e dei distillati

Si riaccendono i riflettori sulla fiera di Verona dopo lo stop dovuto alla pandemia. Un’edizione dai grandi numeri nel segno della sicurezza e i progetti futuri del vino italiano, nelle parole del ministro Patuanelli

Vinitaly a Verona: dal 10 al 13 aprile 2022, un'edizione in grande
Vinitaly 2022 si terrà a Verona dal 10 al 13 aprile 2022.

Un evento che supera ogni aspettativa quello che quest’anno vedrà il Vinitaly più atteso di sempre. Dopo due anni di stop forzato, Veronafiere ospiterà la cinquantaquattresima edizione del Salone Internazionale del vino più famoso al mondo che torna in presenza dal 10 al 13 aprile.

Vinitaly a Verona: 10-13 aprile 2022

Sono già 680 i top buyer provenienti da 50 Paesi accreditati, in testa la delegazione del Nord America. Numeri, progetti e programmi che sono stati presentati nella conferenza stampa tenutasi oggi a Roma, alla presenza del sindaco di Verona, degli alti vertici di Veronafiere e ICE e del Ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli, moderata dal giornalista Rai Gianluca Semprini.

Verona, ancora una volta, capitale del vino, con maggiore sicurezza e un occhio puntato al futuro delle infrastrutture, come dichiarato nel suo intervento i lsindaco Federico Sboarina:

«Da qui ai prossimi anni vedrete una città e un Vinitaly diversi, arriverete a Verona e in fiera con l’alta velocità, troverete uno dei più grandi parchi urbani a livello europeo e un nuovo casello di ingresso di Verona Sud, che migliorerà la viabilità. Le indagini sugli espositori di Vinitaly – ha concluso il sindaco della città scaligera – premiano Verona quale valore aggiunto della manifestazione che coinvolge anche gli appassionati con Vinitaly and the city: un modo per vivere la città e lasciare il business in fiera».

Le dichiarazioni del Presidente di Veronafiere

La conferenza stampa su Vinitaly, tenutasi a Roma (Foto © Malinda Sassu).

Per il Presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, il Vinitaly riconferma la sua centralità con un piano di sviluppo iniziato nel 2018 e perfezionato in questi ultimi due anni: il giusto riconoscimento e il ruolo importante della fiera per le piccole e medie imprese:

«Dopo due anni di assenza, Vinitaly ritorna alla sua collocazione originale, con un quadro espositivo che lo riporta idealmente alle edizioni pre-pandemia. Un maggiore potenziamento del business in fiera, selezione degli operatori e incremento della quota estera sono le direttrici di lavoro che impegneranno ulteriormente la fiera di Verona»

Priorità confermate anche da Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere:

«Comincia il Vinitaly del futuro, un progetto strategico che ha già avuto il suo banco di prova nell’edizione speciale dello scorso ottobre. In particolare, un’alleanza sempre più stretta con le aziende di settore che già da quest’anno hanno aderito all’iniziativa di incoming buyer selezionati direttamente dai produttori e invitati alla fiera».

Un Vinitaly incredibilmente importante e le fiere che rappresentano un valore essenziale a supporto del made in Italy, come sottolineato nel suo intervento di chiusura, il Ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli:

«Il vino è cresciuto molto negli ultimi 20 anni: dal 2000 il valore delle esportazioni è infatti quasi triplicato. Detto questo, non mi accontento che il vino italiano sia il secondo al mondo per valore delle esportazioni e il primo per quantità. Il settore – ha aggiunto il ministro – è costretto ad affrontare alcune criticità a partire dall’aumento dei costi di produzione e delle materie prime, difficoltà destinate ad aumentare con il prolungarsi della crisi»

«Non va tutto bene – ha proseguito Patuanelli – anche per gli attacchi al mondo del vino, in particolare quelli legati al Nutriscore e al temuto bollino nero. Un’ipotesi non accettabile, che l’Italia farà il possibile per scongiurare».

Sul nuovo decreto sui vini sostenibili, il ministro ha annunciato l’adozione di un bollino di riconoscimento, con un marchio unico e un percorso di integrazione che coinvolgerà tutti i sistemi di etichettatura con certificazione di qualità e di sostenibilità.

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Malinda Sassu

Giornalista, sommelier per passione e autore Wine, Food & Travel per diverse testate giornalistiche cartacee e online. Appassionata prima di tutto, del mondo e della vita, dei viaggi e della gente. Tra le mie cento passioni? Lo champagne, naturalmente…

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