Andare per vini e vitigni, il viaggio enoico di Patrizia Passerini

Sedici capitoli per illustrare l’appassionante storia dei vini italiani, tra itinerari ed esperienze, tra i vitigni autoctoni e quelli diffusi da popolazioni di passaggio. Inserito nella collana “Ritrovare l’Italia”, il volume offre una preziosa raccolta di informazioni per tutti gli appassionati del frutto della vite.

Andare per vini e vitigni, il viaggio enoico di Patrizia Passerini

Andare per vini e vitigni (Patrizia Passerini).

Per conoscere bene un Paese e la sua “anima” autentica è necessario approfondirne storia, cultura, arte e anche l’enogastronomia che, oltre ad essere influenzata dalle caratteristiche naturali, è l’insieme delle tracce lasciate dai popoli transitati nel corso dei secoli.

Seguendo il filo conduttore che lega il passato ai nostri giorni, la casa editrice Il Mulino ha ideato la collana “Ritrovare l’Italia” che ci fa scoprire lo Stivale attraverso una serie di volumi tematici in cui itinerari e argomenti diversi si intrecciano con la storia. Uno di questi libri è “Andare per vini e vitignidi Patrizia Passerini, un’esperta di storia e cultura del vino che provvede a divulgare attraverso progetti ed eventi.

In circa 150 pagine, che si leggono piacevolmente come fosse un volume di narrativa, l’autrice è riuscita a tracciare una storia dei vini e dei vitigni italiani da nord a sud, con tanti collegamenti e riferimenti al patrimonio naturale nonché alla storia, alla mitologia, all’arte e alla letteratura.

Il vino in Italia ha una tradizione antichissima e le specie di Vitis vinifera, prodotte su un territorio eterogeneo, sono moltissime. Patrizia Passerini ne ha individuate sedici, tra le più rappresentative, e il suo libro è una risorsa utile per gli appassionati di questo settore che desiderino ricostruire la carta d’identità di ciò che degustano.

«Tutte le civiltà del passato – scrive l’autrice nella prefazione – attribuirono al vino un significato rituale e sacrale legato a cerimoniali simbolici, riconoscendolo come mezzo di conoscenza e di iniziazione, e lo identificarono come un dio».

Si scopre, infatti, che molti dei vini che oggi conosciamo erano già presenti ai tempi dei Greci, degli Etruschi e dei Romani. Se furono i Fenici a produrre vino dalle viti spontanee, è da attribuire ai coloni greci la diffusione delle tecniche di vinificazione nel Sud Italia. Antiche tracce di vite e altri reperti collegati alla produzione, sono stati rinvenuti anche in una grotta nei pressi di Sciacca mentre, nel 2013, nel sito nuragico di Sa Osa vicino a Cabras, sono venuti alla luce quindici mila semi di vite perfettamente conservati risalenti a tremila anni fa.

Andare per vini e vitigni” in 16 capitoli percorre l’Italia del vino, dalla Sicilia della Val di Noto e Siracusa ai castelli del Trentino fino alle sinuose Langhe. Si spazia dall’antico Moscato di Siracusa all’Aglianico o alla Falanghina, dal Montepulciano al Sangiovese, dal Verdicchio al Teroldego, dalla Ribolla al Barolo per arrivare al Barbaresco. Il prodotto dell’uva, diventa anche il pretesto per richiamare e descrivere siti archeologici, ville romane, abbazie, eremi, pievi, castelli medievali, palazzi rinascimentali e ville settecentesche.

Il libro si conclude con uno sguardo ottimistico sul futuro della viticoltura in Italia che, negli ultimi anni, è animata da vignaioli appassionati e competenti che puntano al recupero dei vitigni autoctoni, a tramandare la tradizione ma anche ad introdurre nuove tecnologie.

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ANDARE PER VINI E VITIGNI – Collana Ritrovare l’Italia
Autore
: Patrizia Passerini
Editore
: Società editrice il Mulino (5 aprile 2018)
Copertina flessibile
: 171 pagine
Prezzo
: € 12,00

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Enzo Radunanza

Il Cronista d’assaggio. Vivo a Bologna dal 1999 ma con "La Grassa" non è stato amore a prima vista. Abbiamo iniziato come amici e, lentamente, mi sono innamorato della sua cucina, dei prodotti tipici, della sua creatività mista ad anticonformismo. Ho una laurea in Economia aziendale, mi piace leggere, scoprire e raccontare storie, mondi e persone anche molto diverse da me. Appassionato di web marketing e comunicazione, scrivo di teatro, spettacolo, musica e tv anche se, attualmente, l'enogastronomia occupa gran parte del mio tempo libero.

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Scritto il: mercoledì, 12 settembre 2018

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