Marche Secondi

La ricetta marchigiana della pizza dolce di Pasqua

Sulla tavola della colazione pasquale nelle Marche, non può mancare un’antica preparazione che si abbina, tra l’altro a ciauscolo, lonza e uova sode.

Come si prepara la Pizza dolce di Pasqua
Pizza dolce di Pasqua (Foto © Elisa Cianforlini).

I nostri nonni ci raccontano di quanto, in passato, la Pasqua fosse una ricorrenza molto sentita e che l’atmosfera si respirasse già nei quindici giorni precedenti.

In ogni abitazione, con la primavera si effettuavano le cosiddette pulizie “da fondo”, un ‘abitudine dettata non solo da motivi igienici ma anche da un’antica e salda credenza religiosa. L’acqua santa con cui il parroco avrebbe benedetto le case, infatti, non sarebbe dovuta cadere su cose immonde.

Terminate le pulizie si passava in cucina e si preparavano le delle pizze di Pasqua, sia dolci e salate, che poi venivano servite a colazione la domenica, insieme al ciauscolo, alle lonze e alle uova sode.

Pizza dolce di Pasqua, la ricetta marchigiana per la colazione

Quella che proponiamo è la pizza dolce di Pasqua, un’antica ricetta marchigiana che – in realtà – non è ufficialmente codificata; ogni famiglia custodisce la propria, magari tramandata da generazioni. Alcuni abbondano con i canditi, altri usano solo la scorza di limone oppure il succo abolendo l’arancia, altri ancora aggiungono anche l’uvetta. I più golosi, glassano la torta rendendola più dolce ed esteticamente più bella.

Una tradizione e tante versioni per la Pizza dolce di Pasqua
Alcuni ricoprono il dolce con la glassa (Foto © Elisa Cianforlini). 
 
Dosi:
Difficoltà:
Facile
Costo:
Basso
Tempo:

6 ore

Tempo Cottura:

50 minuti

 
 
Forno:

180° C

Dosi:
Difficoltà:
Facile
Costo:
Basso
Tempo:

6 ore

Tempo Cottura:

50 minuti

Forno:

180° C

  • 375 grammi di farina 00
  • 300 grammi di farina manitoba
  • 3 uova + 1 tuorlo
  • 150 ml di latte
  • 50 ml di liquore all’anice (Varnelli)
  • 100 grammi di burro morbido a pezzetti
  • 37,5 grammi di lievito di birra fresco
  • 120 grammi di canditi misti
  • la scorza di 1\2 limone non trattato
  • la scorza di 1\2 arancia non trattata
  • 2 bustine di vanillina
  • 180 grammi di zucchero semolato + 1 cucchiaino e mezzo di zucchero

  1. Preparare il lievitino in una ciotola. Unire 75 grammi di farina 00 presa dal totale, un cucchiaino e mezzo di zucchero e il lievito di birra stemperato nel latte. Mescolare, amalgamare e coprire con pellicola trasparente e un panno. Mettere a riposare per circa un’ora, fino a quando il volume sarà raddoppiato
  2. Trascorso il tempo indicato, in un’altra ciotola capiente unire le uova, lo zucchero, la scorza del limone e dell’arancia grattugiati, la vanillina e il liquore all’anice
  3. Mescolare bene con una forchetta e, gradualmente, incorporare la farina. Aggiungere il lievitino, mescolare e amalgamare ancora. Versare altra farina e unire anche il burro a pezzettini
  4. Trasferire il composto su una spianatoia e lavorarlo con le mani. Impastare energicamente per circa 10 minuti fino ad ottenere un impasto morbido, elastico ed omogeneo
  5. Mettere l’impasto della pizza dolce di nuovo nella ciotola, incidere la superficie con un taglio a croce, coprire con pellicola trasparente e far lievitare in luogo caldo e riparato per circa 2 ore.
  6. Riprendere l’impasto, incorporare i canditi, dividerlo a metà e trasferire le due pizze in due stampi circolari svasati, dai bordi alti (16 cm di diametro) imburrati o rivestiti con carta forno
  7. Far lievitare ancora per ulteriori due ore in forno con la luce accesa. Prima di infornare spennellare la superficie con il tuorlo d’uovo.
  8. Infornate a 180\200 gradi per circa 45\50 minuti in forno preriscaldato statico. Fate sempre la prova stecchino per verificare la cottura

Durante la cottura si consiglia di mettere una ciotola con l’acqua sul fondo del forno. Questo permetterà di avere una cottura uniforme e di mantenere il giusto grado di umidità dell’impasto.

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Elisa Cianforlini

Elisa Cianforlini

Marchigiana, classe 1992, studio Ingegneria Biomedica e da sempre amo la cucina e la fotografia. Nel blog “Le ricette di Villa Catervo” condivido ricordi, piatti ed esperienze vissute nella cucina di casa mia. Ma Villa Catervo è anche un’azienda agricola, ospitata in un casolare immerso nelle colline marchigiane, in cui produco materie prime di qualità come lo zafferano.

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Scritto il: giovedì, 18 Aprile 2019

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